<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033</id><updated>2011-09-03T17:37:16.371+02:00</updated><category term='La Chiesa Universale'/><category term='Il Credo'/><category term='Pastorale'/><category term='La Buona Notizia'/><title type='text'>Chiesa Cristiana Universale</title><subtitle type='html'>"La Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità" - 1 Timoteo 3:15.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-2035787533483921192</id><published>2008-04-25T20:11:00.011+02:00</published><updated>2011-06-09T20:59:34.799+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastorale'/><title type='text'>Fai di tutto per essere felice!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);" align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;"Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta del mondo, ma ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio. Finché è possibile, senza sottometterti, conserva i buoni rapporti con tutti. Dì la tua verità con calma e chiarezza, ascolta gli altri, anche il noioso e l'ignorante, anch'essi hanno una loro storia da raccontare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;Evita le persone prepotenti ed aggressive, sono un tormento per lo spirito. Se ti paragonerai agli altri, potrai diventare vanitoso o invidioso, perché ci saranno sempre persone superiori o inferiori a te. Gioisci per i tuoi risultati, così pure per i tuoi progetti. Mantieni interesse per il tuo lavoro, per quanto umile: è un vero tesoro nelle vicende mutevoli del tempo. Sii prudente e vigile nelle tue relazioni d'affari, perché il mondo è pieno di inganno. Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'è di buono: molte persone lottano per alti ideali e dappertutto la vita è piena di eroismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;Sii te stesso! Soprattutto non fingere di amare e non essere cinico riguardo all'amore, perché, a dispetto di ogni aridità e disillusione, esso è perenne come l'erba. Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni, abbandonando riconoscente le cose della giovinezza. Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sventura, ma non angosciarti per le preoccupazioni! Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.&lt;/span&gt; Al di là di una saggia disciplina, sii gentile con te stesso.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;Tu sei figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle: hai il diritto di essere qui! E che ti sia chiaro o no, non dubitare del fatto che l'universo ti si stia svelando dinanzi. Perciò, cerca la pace con Dio, in qualsiasi modo tu Lo voglia immaginare e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni. Nella rumorosa confusione della vita, conserva la pace con la tua anima. Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro ed i sogni infranti, questo è ancora un mondo meraviglioso!&lt;/span&gt; Sii attento e fai di tutto per essere felice!"&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:georgia;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Scritto nel 1927 dal poeta americano Max Ehrmann.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-2035787533483921192?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/2035787533483921192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/2035787533483921192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/04/sii-felice-se-dio-con-te.html' title='Fai di tutto per essere felice!'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-516455574940099395</id><published>2008-02-20T20:11:00.034+01:00</published><updated>2010-04-22T19:22:36.926+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Buona Notizia'/><title type='text'>Quale fede è inferiore all’amore?</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nell'epistolario paolino, 1 &lt;/span&gt;Corinzi 13 è interamente costituito dal celeberrimo inno all’amore, in cui l'apostolo descrive la terza delle cosiddette virtù teologali come superiore ad ogni dono ed eccellente su ogni virtù, terminando con queste parole: &lt;/span&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Ora queste tre cose durano: fede, speranza, amore, ma di esse la più grande è l’amore”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Corinzi 13:13&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Questo passo è il più citato per sottovalutare la fede a vantaggio dell'amore, che diviene così la causa primaria della nostra salvezza, complementare, se non addirittura alternativo, alla fede. Se per &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;amore&lt;/span&gt; qui si intendesse quello di Dio, ovviamente il verso citato non verrebbe a creare alcuna difficoltà, essendo la carità divina la fonte naturale di ogni grazia, soprattutto di quella salvifica. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;Il contrasto con il Vangelo della giustificazione per la sola fede verrebbe però a crearsi se l’apostolo, scrivendo quelle parole, avesse inteso non l'amore di Dio per il mondo, ma quello del credente verso il prossimo. E poiché molti, sulla base dei primi versi del carme paolino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;, ritengono proprio questo, forse non a torto, sebbene penso che non sia del tutto improbabile un conclusivo accenno all’amore divino come esemplare, sorge il dilemma di come possa conciliarsi la superiorità dell’amore fraterno con la dottrina della salvezza &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;senza opere. Può l’amore per il prossimo essere inoperoso&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;? Dovendo rispondere di no, e non potendo escludere che si tratti proprio di quell'amore, dovremo ricercare una spiegazione e quale posto migliore per trovarne una, se non il contesto in cui l'inno fu scritto? Così vediamo innanzitutto che, nel capitolo che precede, come pure in quello che segue, Paolo sta discutendo dei doni spirituali &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Corinzi 12:1&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;. Questi carismi possono essere di natura prodigiosa, come la profezia, le lingue o la guarigione, oppure ordinaria, come la capacità di evangelizzare o di insegnare. Sopra tutti questi doni, sta l’amore: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;1 Corinzi 12:31; 14:1&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;. Ora Paolo ricorda ai Corinzi che un credente non riceve tutti i doni, ma solo uno o alcuni: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;1 Corinzi 12:28-30&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;. Tra questi, Paolo elenca anche la fede &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Corinzi 12:&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;9&lt;/span&gt;. La parola greca che sottende a 1 Corinzi 12:9 e a 13:13 è sempre la stessa - &lt;/span&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="font-family:Greek;"&gt;p…stij &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;[pistis] - e il contesto dei tre capitoli, vertendo sui carismi, ci obbliga a ritenere che l’apostolo stia parlando in entrambi i casi della stessa cosa: un carisma di pochi. &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0);font-family:Georgia;" &gt;A uno infatti è data, per mezzo dello Spirito, parola di sapienza; a un altro, secondo il medesimo Spirito, parola di conoscenza; &lt;b&gt;a un altro fede&lt;/b&gt;, dal medesimo Spirito&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;color:red;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;– 1 Corinzi 12:8s&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;Se si ritiene che qui, come nel contestuale inno all’amore, si debba intendere la salvifica fede evangelica, se ne dovrebbe dedurne che non ogni credente possiede questa fede. Tuttavia come potrebbe uno credere senza la fede? Poiché la fede che rende credenti e salvi non può essere appannaggio di pochi nella Chiesa, dobbiamo esser persuasi che la fede di 1 Corinzi 12:9 e 13:13 debba intendersi necessariamente in altro modo. Il fatto che nelle Scritture la &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Greek;" &gt;p…stij&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;[pistis] non possieda sempre lo stesso significato è chiaro, oltre che da quanto appena detto, anche da Romani 3:3, dove si parla della &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Greek;" &gt;p…stij&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;[pistis] di Dio. E’ ovvio che Dio non possiede fede in se stesso, essendo la fede &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“certezza di cose che si sperano e dimostrazione di cose che non si vedono”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;-&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;Ebrei 11:1&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;, &lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;perciò tutte le versioni rendono quel &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Greek;" &gt;p…stij&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;[pistis] con &lt;i&gt;fedeltà&lt;/i&gt;, parola ragionevolmente adeguata al contesto. Anche in Galati 5:22 lo stesso termine greco viene reso in alcune versioni – Nuova Riveduta e C.E.I. - allo stesso modo. Ritengo si debba tradurlo in questa maniera anche in 1 Timoteo 6:11 e 2 Timoteo 2:22, dato che certamente il giovane presbitero possedeva già la vera fede, da non doverla più ricercare: ciò che gli era utile perseguire era la fedeltà, insieme all’amore. Questi riferimenti ci sono utili per comprendere che &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Greek;" &gt;p…stij&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;[pistis] non indica giocoforza la fede che salva e che pertanto, anche in 1 Corinzi 13:13, può e deve intendersi in altra maniera, altrimenti contraddicendo l’intero insegnamento paolino. Tuttavia è possibile che lì e in 1 Corinzi 12:9 non si tratti di &lt;i&gt;fedeltà&lt;/i&gt;, dato che &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Greek;" &gt;p…stij&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;[pistis] può identificarsi anche con l’insegnamento cristiano &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;- 1 Timoteo 5:8; 6:13 -&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt; oppure, come in buona parte dei racconti evangelici, con la profonda fiducia nella potenza di Dio &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;- Matteo 8:10p&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;. Questo sentimento infatti, non certamente la fede salvifica, la dottrina o la fedeltà, Gesù intende incoraggiare nell’esporre il suo insegnamento sulla fede che sposta le montagne: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Marco 11:22-24&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;. Questa fiducia gli apostoli chiedono di avere aumentata: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Luca 17:5s&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;. &lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;Essa, capace anche di prodigi, avvantaggia chi la possiede nel raggiungimento della fede nel Vangelo &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Matteo 8:10s –&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt; tuttavia non si identifica &lt;i&gt;ipso facto&lt;/i&gt; con quella fede, dato che si può credere nella potenza del Signore e compiere miracoli, eppure non essere salvati: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Matteo 7:22s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Perciò Gesù ammonisce: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Abbiate fede in Dio e abbiate fede in me”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Giovanni 14:1 –&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt; così accostando e nondimeno distinguendo le due fedi. Ora, nell’inno dell’amore, la fede di cui si parla sembra essere proprio questa: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Se avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne, ma non avessi l’amore, sarei un nulla”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 corinzi 13:2&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Questa dunque la fede inferiore all’amore, questo il carisma dello Spirito Santo per pochi! &lt;/span&gt;&lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname style="COLOR: rgb(51,51,51)" productid="La Scrittura" st="on"&gt;La Scrittura&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt; non si contraddice:&lt;/span&gt; &lt;span style="color:red;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede”&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt; non da amore a fede o da fede in carità,&lt;/span&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“perché il giusto per fede vivrà!”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Romani 1:17&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sola fide&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;: Galati 2:16.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;Lo stesso discorso deve ora farsi per la speranza: vi è una speranza che si identifica con la fede ed è a salvezza &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Giovanni 3:3 –&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt; e un’altra speranza, che invece è la virtù che le afflizioni cristiane producono, mediante la pazienza e l’esperienza: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Romani 5:3s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. E’ chiaro che questa seconda speranza non può identificarsi con la fede, dato che ovviamente segue e mai precede le persecuzioni per il Vangelo. Proprio questa virtù è la speranza di 1 Corinzi 13:13, virtù superiore a ogni dono, ma inferiore all’amore. Questa lettura di 1 Corinzi 13:13 è sostenuta anche dal fatto che, immediatamente prima, l’apostolo aveva scritto che l’amore &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“tutto crede e tutto spera”&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-size:85%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– v.7&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Qui il riferimento, come si deduce anche dal resto del verso, non è ovviamente al Vangelo, non potendo la fede e la speranza evangeliche derivare dal nostro amore, essendo l’iniziativa esclusiva di Dio: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Noi amiamo perché Dio ci ha amati per primo”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:85%;"&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;– 1 Giovanni 4:19; cfr. Romani 5:10; Efesini 2:8&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Infine, il supposto parallelismo tra 1 Corinzi 13:13 e 1 Tessalonicesi 1:3 e 5:8, dove l’amore è accostato alla fede e alla speranza a salvezza, ritengo si debba considerare molto dubbio. In Paolo ricorrono numerosissime volte parole quali fede, grazia, pazienza, gioia, pace, speranza, amore, ecc. associate tra loro in vario modo. L’accostamento dell’amore con la fede e la speranza nella prima epistola ai Tessalonicesi potrebbe non avere alcuna relazione con la triade dell’inno all’amore. Tanto più che in 1 Tessalonicesi 1:3 sembra si parli non dell'amore per il prossimo, ma di quello verso Dio: nel greco, &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“il Signore nostro Gesù Cristo”&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;, in genitivo e senza preposizioni, è chiaramente l’oggetto sia della fede, che dell’amore e della speranza. Di conseguenza lo stesso potrebbe darsi per 5:8. L'amore per il Signore, e solo quello, al pari della fede in Lui, è imprescindibile dalla salvezza: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;color:red;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;Se qualcuno non ama il Signore sia anatema!”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Corinzi 16:22&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;. &lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Invero anche l'amore per il Signore può essere operoso, tuttavia Paolo lo intende coerentemente solo come moto interiore, al pari della fede: infatti in Romani 13:8-10 l'apostolo indicherà come adempimento di ogni comandamento l'amore per il prossimo, ma non l'amore verso Dio. Già Gesù aveva detto la stessa cosa: &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Matteo 7:12&lt;/span&gt;. Vero è che il discepolo prediletto scriverà: &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;"Se uno dice: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;Io amo Dio&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;, ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che vede, non può amare Dio che non vede"&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;- 1 Giovanni 4:20&lt;/span&gt;, ma successivamente vedremo la ragione di questo avviso. Ribadisco dunque che Paolo, l'apostolo di Dio per le nazioni, non si contraddice: la fede nel suo Vangelo è superiore a qualunque dono o virtù teologale, inferiore soltanto all'amore di Colui che ce l'ha donata. &lt;/span&gt;Infatti, se qualcuno non vorrà in alcun modo accettare un differente significato per la parola &lt;i&gt;fede&lt;/i&gt;, allora con coerenza non dovrà accettarlo per la parola &lt;i&gt;amore&lt;/i&gt;. Ora nelle Scritture abbiamo, come già per la fede &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Ebrei 11:1&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;, la definizione dell’amore: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“In questo è l'amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:85%;"&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;– 1 Giovanni 4:10&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Se dunque in 1 Corinzi 13:13 la fede sarà la stessa che salva, l’amore sarà lo stesso descritto da Giovanni: l’amore che Dio ha per noi e che fu manifestato sulla croce. Non le nostre opere, ma l’Opera di Dio in Cristo. Questo amore certamente precede la fede e supera ogni speranza: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Noi abbiamo conosciuto l'amore che Dio ha per noi, e vi abbiamo creduto. &lt;b&gt;Dio è amore!&lt;/b&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;font-size:85%;"&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;– 1 Giovanni 4:16&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;Stai dunque attento a come le Scritture ti vengono citate, memore del fatto che anche Satana ne abusò per tentare il Figlio di Dio: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Matteo 4:6p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Non permettere che ti venga menzionato un verso fuori dal suo contesto o al di là dello scopo per cui è stato scritto. Così, anche in 1 Giovanni 3:14s abbiamo un esempio di Scrittura spesso citata a sproposito, poiché anche qui sembrerebbe insegnato che l’amore superi la fede. Invero buona parte della lettera pare consolidare questa interpretazione, e potremmo essere ingannati, se non fosse che l’apostolo ha già posto una premessa all’inizio del suo breve scritto: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Vi scrivo queste cose affinché non pecchiate”&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Giovanni 2:1&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Ecco dunque lo scopo: limitare il peccato! Si noti la differenza con la conclusione del suo Vangelo: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0);font-family:Georgia;" &gt;Queste cose sono state scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e affinché, credendo, abbiate la vita nel suo Nome&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;color:red;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Giovanni 20:31&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Qui dunque uno scopo fondamentale: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“affinché abbiate la vita”&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Come? Credendo. Lì uno scopo pastorale: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“affinché non pecchiate”&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Come? Amando. E perché l’apostolo prediletto sia ancora più certo che, nonostante le sue minacce, il credente non dubiti della propria salvezza, immediatamente aggiunge alla premessa una promessa: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Ma se qualcuno pecca, noi abbiamo un Avvocato davanti al Padre: Gesù Cristo il Giusto. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Giovanni 2:1s&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;In questo senso squisitamente pastorale si dovrà pertanto interpretare anche quel passo citato prima: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;color:red;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;Se uno dice: &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Io amo Dio&lt;/span&gt;, ma odia il proprio fratello, è bugiardo; chi non ama infatti il proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede?”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Giovanni 4:20&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;. Ecco perché, a prescindere dal risultato dei suoi ammonimenti, in conclusione alla sua breve epistola scriverà:&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0);font-family:Georgia;" &gt;“Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel Nome del Figlio di Dio”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Giovanni 5:13&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt; ! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-516455574940099395?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/516455574940099395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/516455574940099395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/02/1-corinzi-13-interamente-costituito-dal.html' title='Quale fede è inferiore all’amore?'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-1775000570621383336</id><published>2008-02-05T01:20:00.001+01:00</published><updated>2011-07-12T18:45:32.371+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Buona Notizia'/><title type='text'>1 Tessalonicesi 5:9s [seconda parte]</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;Torniamo ora a 1 Tessalonicesi 5:9s. Questo passo è di una così confortante certezza, che lo stesso apostolo lo propone per una consolazione vicendevole: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;v. 11&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Tuttavia sarebbe stato strano se Satana non avesse tentato nulla contro un passo di così dolci e sicure speranze, egli che è&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusa notte e giorno dinanzi al nostro Dio”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Apocalisse 12:10&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;. Infatti, al contrario del Signore Gesù, la cui missione principe è quella di difendere i suoi dalle accuse, giuste che siano non importa &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– cfr. Romani 8:33s; 1 Giovanni 2:1&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, la prima prerogativa del Diavolo, il cui significato etimologico è &lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;calunniatore&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, si sappia, non è quella di tentare, bensì di accusare i giustificati del Signore, per indurli alla disperazione di Giuda. Così, proprio lo stesso spirito che abitò nell’Iscariota ha spinto coloro che, approfittando dell’ignoranza di molti fedeli riguardo alla lingua greca, hanno proposto una malfidata interpretazione di questo passo, togliendo ad esso ogni valore di grazia e di certezza per la salvezza dell’anima. Costoro sostengono che il vegliare ed il dormire di questa Scrittura significhino il vivere ed il morire del corpo, così che la consolazione che questo passo apporterebbe sarebbe derivata dalla speranza cristiana dell’aldilà. In altre parole, l’apostolo avrebbe qui insegnato che, vivi o morti, le nostre anime sono con il Signore. Soprattutto questa interpretazione è stata adottata dai Cattolici, da sempre in maggioranza nemici della salvifica dottrina della giustificazione per grazia. Infatti, nella nota in calce a 1 Tessalonicesi 5:10, della &lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Nuovissima Versione dai Testi originali&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, Ed. Paoline 1991, così si legge: “&lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Sia che vegliamo, sia che ci addormentiamo&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; significano: sia che viviamo, sia che siamo morti. Si esprime qui la certezza fondamentale dell’esistenza cristiana: quella cioè di partecipare alla vita di Cristo sia nel tempo dell’esistenza terrena, sia dopo la morte”. Dello stesso parere è &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="color: rgb(51, 51, 51);" productid="La Bibbia" st="on"&gt;&lt;i style=""&gt;La Bibbia&lt;/i&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;i style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; di Gerusalemme&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, pure cattolica. A sostegno di questa interpretazione viene utilizzata la stessa lettera, in 4:13ss, dove è annunciata la speranza della resurrezione per i fedeli &lt;/span&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“che si sono addormentati”&lt;/span&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ossia i santi morti. Dunque Paolo, in 5:10, avrebbe semplicemente ripreso il concetto di sonno, quale metafora della morte, espresso già nel capitolo precedente. Anche altrove invero, nel Nuovo Testamento, la morte è presentata con la stessa metafora, cosicché ci vedremmo quasi costretti ad accettare l’interpretazione testé proposta, se non vi fossero a toglierle forza quattro argomenti, di cui gli ultimi due, i più stringenti, ma nascosti allo sguardo del comune lettore, sono da sé soli sufficienti a&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;far crollare la diabolica impalcatura, costruita ad arte contro la retta spiegazione di questo passo.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Il primo colpo demolitore è dato dal contesto: Paolo non sta discutendo della vita e della morte, ma del peccato e della vigilanza, pertanto, nel passo in questione, esordisce con queste parole:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza”&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Una frase del genere avrebbe poca pertinenza con quanto segue, se a seguire fosse una dichiarazione di sopravvivenza dell’anima. Al contrario, vi si ravvisa una perfetta attinenza se, a completare il discorso, sono intese la sonnolenza e la veglia spirituali, rispettivamente causa d’ira e di salvezza nella visione meritocratica della Legge. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;Il secondo colpo è dato dall’evidenza che la vita dell’anima nell’aldilà non viene mai posta da Paolo come “la certezza fondamentale della fede cristiana”.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Sebbene altrove l’apostolo insegni la sopravvivenza dell’anima &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 2 Corinzi 5:1-10 –&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; questa sempre cede il posto alla speranza della resurrezione. Così, quando nella stessa lettera ai Tessalonicesi scrive della sorte dei fedeli defunti, cercando parole di consolazione per coloro che sono nel lutto, non accenna affatto alla dottrina della sopravvivenza. E’ dunque improbabile che Paolo, dimentico dell’anima in 4:13ss, dove la pertinenza era assoluta, se ne ricordi in 5:10, quando l’argomento è ormai del tutto nuovo ed estraneo. D’altronde la sua mira è quella &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“non già di essere spogliati [del corpo], ma di essere rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 2 Corinzi 5:4&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;Quanto è stato detto finora destabilizza certamente la cattiva interpretazione, tuttavia non le inferisce un colpo risolutivo. Sarà necessario volgere lo sguardo al testo originale per dare al busillis una soluzione certa e definitiva. Se si esclude la terribile &lt;i style=""&gt;Traduzione Interconfessionale&lt;/i&gt;, LDC-ABU, in cui il pensiero dei traduttori ha avuto il sopravvento su quello di Dio, tutte le versioni del Nuovo Testamento in italiano rendono il nostro passo in maniera assolutamente ineccepibile, pur tutte traendo il lettore in un inganno involontario. Mi riferisco ad uno dei verbi in questione: &lt;i style=""&gt;dormire&lt;/i&gt;. Abbiamo già detto come, nelle epistole di Paolo, questo verbo si riferisca il più delle volte alla morte del corpo. In questo senso viene pure usato altrove nelle Scritture greche. Eppure noi sosteniamo che in 1 Tessalonicesi 5:10 non possa assolutamente assumere questo significato. Perché? Nella lingua greca in cui gli autori neotestamentari scrivevano, i verbi utilizzati per indicare la conseguenza del sonno erano almeno due:&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family:Greek;"&gt;koim£w&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;[koimao] e&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;kaqeÚdw&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt; [katheudo]. Ora solo il primo, esclusivamente&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;koim£w&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;[koimao]&lt;/span&gt;, fu utilizzato da Paolo e dagli altri scrittori neotestamentari quale eufemismo per &lt;i style=""&gt;morire&lt;/i&gt;! Invece il secondo, lo stesso che ritroviamo coniugato in 1 Tessalonicesi 5:10, non assunse mai per costoro un tale significato, se non in relazione alla sola morte spirituale: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Efesini 5:14&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;. Vediamolo insieme. Ecco i diciotto passi del Nuovo Testamento in cui compaiono forme del verbo&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;koim£w&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;[koimao]&lt;/span&gt;: &lt;u&gt;Matteo 27:52&lt;/u&gt;; Matteo 28:13; Luca 22:45; &lt;u&gt;Giovanni 11:11&lt;/u&gt;; Giovanni 11:12; &lt;u&gt;Atti 7:60&lt;/u&gt;; Atti 12:6; &lt;u&gt;Atti 13:36&lt;/u&gt;; &lt;u&gt;1 Corinzi 7:39&lt;/u&gt;;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;u style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;1 Corinzi 11:30&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;; &lt;u&gt;1 Corinzi 15:6&lt;/u&gt;; &lt;u&gt;1 Corinzi 15:18&lt;/u&gt;; &lt;u&gt;1 Corinzi 15:20&lt;/u&gt;; &lt;u&gt;1 Corinzi 15:51&lt;/u&gt;; &lt;u&gt;1 Tessalonicesi 4:13&lt;/u&gt;; &lt;u&gt;1 Tessalonicesi 4:14&lt;/u&gt;; &lt;u&gt;1 Tessalonicesi 4:15&lt;/u&gt;; &lt;u&gt;2 Pietro 3:4&lt;/u&gt;. I passi sottolineati sono quelli in cui &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;koim£w&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;[koimao]&lt;/span&gt; ha il significato di &lt;i style=""&gt;morire&lt;/i&gt;. Si noti come Paolo, nella prima lettera ai Corinzi, usi &lt;i style=""&gt;dormire&lt;/i&gt; come metafora della morte fisica per ben sei volte, coniugando sempre &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;koim£w&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;[koimao] e mai &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;kaqeÚdw&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; [katheudo]. Persino al quarto capitolo della lettera ai Tessalonicesi in argomento, utilizza lo stesso eufemismo per ben tre volte consecutive, ma sempre e solo coniugando &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;koim£w&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;[koimao]. Come può dunque essere ammissibile che solo in 1 Tessalonicesi 5:10 coniughi &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;kaqeÚdw&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; [katheudo] per indicare la morte fisica? &lt;/span&gt;Ecco ora i venti passi e le ventidue volte in cui forme del verbo&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;kaqeÚdw&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; [katheudo] c&lt;/span&gt;ompaiono nel Nuovo Testamento: Matteo 8:24; Matteo 9:24; Matteo 13:25; Matteo 25:5; Matteo 26:40; Matteo 26:43; Matteo 26:45; Marco 4:27; Marco 4:38; Marco 5:39; Marco 13:36; Marco 14:37 = due volte; Marco 14:40; Marco 14:41; Luca 8:52; Luca 22:46; Efesini 5:14; 1 Tessalonicesi 5:6; 1 Tessalonicesi 5:7 = due volte; 1 Tessalonicesi 5:10.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Si noti bene che nel passaggio che precede immediatamente il passo in discussione, passaggio in cui è trattato l’argomento del sonno morale, Paolo usa per ben tre volte in due passi consecutivi le coniugazioni di&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:13;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;kaqeÚdw&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; [katheudo]&lt;/span&gt;. Persino un bambino, con tali evidenze, giungerebbe alla conclusione che in 1 Tessalonicesi 5:10 Paolo utilizza il congiuntivo di&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;kaqeÚdw&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; [katheudo]&lt;/span&gt; per riferirsi non al &lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;dormire&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; della morte fisica del capitolo precedente, in cui ha usato un verbo differente, ma al &lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;dormire&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; spirituale di cui ha appena discusso e in cui ha usato lo stesso verbo! D'altronde, non senza motivo il Signore ha ammonito dicendo: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“In verità vi dico che chiunque non avrà ricevuto il Regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto!”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Marco 10:15&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;. Infatti, il pregiudizio contro la retta interpretazione di questo passo è talmente forte che persino nel celeberrimo &lt;i style=""&gt;Vocabolario Greco-Italiano&lt;/i&gt; di L. Rocci, alla voce&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:13;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;kaqeÚdw&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; [katheudo],&lt;/span&gt; il Nuovo Testamento si trova citato quale fonte per il significato di &lt;i style=""&gt;morire&lt;/i&gt;. Vero è che in Matteo 9:24p la bimba era realmente morta, ma il suo rapido risveglio poneva il suo decesso in una condizione tale da potersi assimilare al sonno naturale: non è infatti lo stesso Signore a distinguere e contrapporre quell’indicativo di &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;kaqeÚdw&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;[katheudo]&lt;/span&gt; alla morte fisica, dicendo: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Non è morta, ma dorme [katheudei]”&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;?&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;Rimane ora da considerare l’ultimo elemento: quello della veglia. &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il verbo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;grhgoršw&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; [gregoreo]&lt;/span&gt;, il cui congiuntivo del nostro passo è tradotto &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“vegliamo”&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, mai sta a significare, in tutto il Nuovo Testamento, l’azione di vivere. Persino Paolo, in 1 Tessalonicesi 4:15.17, nonostante abbia appena definito i morti come &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“coloro che si sono addormentati”&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, non lo utilizza per indicare i viventi, chiamati semplicemente&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;zîntej &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;[zontes]&lt;/span&gt;. Anche il Rocci, &lt;i style=""&gt;op. cit.&lt;/i&gt;, non contempla tale significato per alcuna opera. Come è possibile allora che, in tutta la letteratura greca, solo il passo in questione abbia per &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;grhgoršw&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; [gregoreo] &lt;/span&gt;il significato di &lt;i style=""&gt;esser vivi&lt;/i&gt;, nonostante questo stesso verbo venga usato immediatamente prima &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Tessalonicesi 5:6 -&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt; per indicare la veglia spirituale? E’ meraviglioso osservare quanta accortezza lo Spirito Santo ha posto nella scelta di tali verbi, perché fossero facilmente e immediatamente compresi dai suoi cari figli di Tessalonica e da noi, che ricerchiamo con attenta solerzia la sua Parola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Ti è chiaro dunque, amico o amica, l’inganno del Calunniatore e dei suoi ministri? E ti è chiara, cosa ancor più importante e necessaria, &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="color: rgb(51, 51, 51);" productid="la Buona Notizia" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Buona" st="on"&gt;la Buona&lt;/st1:personname&gt; Notizia&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; che nessun vizio e nessuna colpa, per quanto gravi e resistenti, potranno mai separarti dal tenero amore di Dio, se credi in Colui che Egli ha dato per la nostra salvezza?&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;“Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l'uomo interiore,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;Così dunque, io con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;color:red;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Non c'è dunque più nessuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù!”&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;color:red;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Romani 7:21ss.8:1&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-1775000570621383336?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/1775000570621383336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/1775000570621383336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/02/1-tessalonicesi-59s.html' title='1 Tessalonicesi 5:9s [seconda parte]'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-6895353435046990717</id><published>2008-02-02T23:43:00.009+01:00</published><updated>2010-02-14T02:34:49.061+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Buona Notizia'/><title type='text'>1 Tessalonicesi 5:9s [prima parte]</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Queste breve passo riassume con estrema chiarezza &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="color: rgb(51, 51, 51);" productid="la Buona Notizia" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Buona" st="on"&gt;la Buona&lt;/st1:personname&gt; Notizia&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; cristiana. Trovandosi nel testo più antico del Nuovo Testamento, queste due righe dell'epistolario paolino costituiscono la prova più evidente che &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="color: rgb(51, 51, 51);" productid="la Parola" st="on"&gt;la Parola&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; che andiamo annunciando non fu il frutto di una lenta elaborazione del messaggio evangelico, ma l’immediata e definitiva rivelazione del Signore per &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="color: rgb(51, 51, 51);" productid="la Chiesa" st="on"&gt;la  Chiesa&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; delle nazioni, tramite Paolo, l’apostolo delle genti. Così vi si legge:&lt;/span&gt;&lt;span style="color:red;"&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, il quale è morto per noi affinché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;.  L’importanza assoluta che questo passo riveste nella dottrina della grazia risulterà evidente solo tenendo conto del contesto in cui è inserito.  Nelle righe immediatamente precedenti, si legge: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri; poiché quelli che dormono, dormono di notte, e quelli che si ubriacano, lo fanno di notte. Ma noi, che siamo del giorno, siamo sobri, avendo rivestito la corazza della fede e dell'amore e preso per elmo la speranza della salvezza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- vv.4-8&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;E’ chiaro che l’apostolo sta invitando i cristiani a non dormire nelle tenebre, in quel sonno del peccato che può sorprendere persino gli eletti di Dio, ma piuttosto a restar svegli, secondo il consiglio che era stato già di Gesù: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione, perché lo spirito è pronto, ma la carne è debole”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Matteo 26:41&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;. A questo punto potremmo aspettarci, come altrove &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Luca 21:36 -&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;una qualsiasi minaccia per i dormienti, invece ciò che segue è una rassicurante promessa che il destino di tutti i credenti non è ad ira, ma a salvezza, sia che vegliamo alla luce di una sana condotta, sia che dormiamo nelle tenebre della colpa. Un tale annuncio è quanto meno sconvolgente per coloro che sono abituati ad un cristianesimo meritocratico, fondato sulla legge di Dio e non piuttosto sulla sua grazia. Per quanto ciò possa scandalizzare, noi non possiamo non testimoniare che, &lt;b style=""&gt;qualunque siano stati e siano ancora i tuoi peccati, anche i più terribili, se credi in Colui che in croce li ha pagati per te, sei salvato!&lt;/b&gt; D’altronde rifletti: se Gesù fosse venuto a predicare una religione nel solco della tradizione ebraica dei comandamenti, perché avrebbe dovuto allertare il suo pubblico dicendo: &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Beato colui che non si scandalizzerà di me!”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt; – Matteo 11:6p &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;? Un riformatore dei costumi può dare fastidio, ma di certo non può scandalizzare. A cosa, dunque, si riferiva il Signore? Quando furono dette queste parole? Sia in Matteo che in Luca, esse seguono la frase &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“E il Vangelo è annunciato ai poveri”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Matteo 11:5p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Chi possiede dunque questa povertà, che in Matteo 5:3 si spiega essere di natura spirituale? Leggiamo la seguente parabola: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo e l'altro pubblicano.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé&lt;i style=""&gt;: O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri; neppure come questo pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo&lt;/i&gt;. Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: &lt;i style=""&gt;O Dio, abbi pietà di me, peccatore!&lt;/i&gt; Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello; perché chiunque s'innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; - Luca 18:10-14&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:10px;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;Chi è il povero in spirito della parabola? Di sicuro il pubblicano. Egli possiede la povertà di meriti di fronte a Dio e ne è consapevole. Cosa fa? Entra nel tempio per compiere un rito o per fare buoni propositi o per inaugurare la sua conversione? Nulla di tutto ciò! Lo ripetiamo: nulla di tutto ciò! Soltanto chiede umilmente perdono, sa di essere in debito e chiede pietà! E il Signore che fa? Annuncia la sua giustificazione! Gloria a Dio! Quell’uomo è giustificato solo per aver chiesto perdono: ecco lo scandalo del Vangelo dei poveri. A dispetto di tutto il suo impegno, il fariseo sarà condannato, poiché crede che Dio baratti il suo Regno in cambio di sacrifici e meriti umani, al contrario l'umile fede del pubblicano nella misericordia di Dio aprirà al peccatore le porte del Cielo! &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Ora andate e imparate cosa significhi: &lt;i style=""&gt;Misericordia voglio e non sacrificio!&lt;/i&gt; Perché Io non sono venuto a chiamare i giusti, bensì i peccatori”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Matteo 9:13&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;. La differenza tra il fariseo ed il pubblicano consistette essenzialmente nel fatto che il primo reputò&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; Dio l'Altissimo suo debitore, mentre il secondo lo stimò saggiamente suo creditore. Alla domanda della Scrittura: &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Chi ha dato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;a  Dio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;qualcosa per primo così da doverne ricevere il contraccambio?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt; – Romani  11:35&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, il fariseo rispose "io" e fu perduto, ma tu cosa rispondi ora?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;E’ vero, ci duole dirlo, che non poche comunità evangeliche pongono, tra le condizioni per essere salvati, quella di rinunciare alla pratica dei propri peccati. Se così fosse, chi sarebbe salvato? Chi si accosta a Cristo sa di essere peccatore per nascita e per censo, come può allora presentare a Dio un cuore talmente libero dal male da esser così spavaldamente pronto a rinunciare al peccato&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - cfr. Romani 7:14ss -&lt;/span&gt; per di più ancor prima di essere rinato?! Cosa fece il pubblicano? Il Signore non dice che egli tentò di mutare vita, né altre parole mette sulla sua bocca, se non queste: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“O Dio, abbi pietà di me peccatore!”&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;.  Altre comunità, meno arroganti, pongono la condizione della rinuncia alla pratica del male per il solo battesimo in acqua. Ma cosa dice &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="color: rgb(51, 51, 51);" productid="la Scrittura" st="on"&gt;la Scrittura&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;? Alla domanda dell’eunuco:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Ecco dell'acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato?”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;– Atti 8:36 – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Filippo non fa richieste morali, ma, stando al versetto seguente, risponde:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Se tu credi con tutto il cuore, è possibile”&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Se poi non si accetta il v. 37, poiché manca nei più antichi manoscritti del Nuovo Testamento, la cosa è ancora più semplice: la sola richiesta dell’eunuco convince Filippo a fermare il carro e a scendere nell’acqua per battezzarlo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– v. 38&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;! La stessa semplicità risulta da altri passi della Scrittura: persino Simon mago, che era &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“pieno d’amarezza ed in fiele d’iniquità”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Atti 8:23 -&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt; fu battezzato solo per aver creduto:&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Atti 8:13&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Vero è che Pietro, il giorno di Pentecoste, aveva detto:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel Nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Atti 2:38&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Ma di cosa dovevano ravvedersi i suoi uditori? Immediatamente prima, Pietro aveva loro predicato con queste parole:&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Uomini d'Israele, ascoltate queste parole! Gesù il Nazareno […] quest'uomo, quando vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Atti 2:22s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Era dunque di questo omicidio che dovevano ravvedersi, riconoscendo in quell’uomo non più un bestemmiatore, bensì il Figlio di Dio, non più un peccatore, ma &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“il giusto per gli ingiusti, per ricondurci a Dio”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– 1 Pietro 3:18&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;. Questo ravvedimento, per quei Giudei, si identificava con la confessione di fede cristiana, così che ad esso l’apostolo lega non solo il battesimo, ma la salvezza stessa, ossia la remissione dei loro peccati. Anche altrove il ravvedimento è posto come condizione per il perdono dei peccati&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;–Luca 24:47 -&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt; e ciò perché le parole greche rese &lt;i style=""&gt;ravvedimento&lt;/i&gt; e &lt;i style=""&gt;ravvedersi&lt;/i&gt;, oppure &lt;i style=""&gt;pentimento&lt;/i&gt; e &lt;i style=""&gt;pentirsi&lt;/i&gt;, sono rispettivamente&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;met£noia&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;[metanoia] &lt;span style="font-size:100%;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;metanošw&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;[metanoeo],&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;ed entrambe stanno ad indicare quel &lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;mutamento di opinione&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; necessario all’accettazione del Vangelo. Esse si riferiscono esclusivamente ad un’attività del pensiero, non al comportamento; per questo il Battista deve ammonire dicendo: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Fate frutti degni del ravvedimento”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Luca 3:8&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Diversamente, la &lt;i style=""&gt;conversione&lt;/i&gt; di vita, che deve far seguito alla salvezza e tuttavia non la influenza, nelle Scritture greche è resa da&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt;™pistršfw&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Greek;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;[epistrefo], un verbo che esprime l’idea di un’inversione di marcia &lt;span style="font-size:85%;"&gt;- cfr. Luca 22:32&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt; A volte però, nel Nuovo Testamento, questo cambiamento di direzione si riferisce ad un mutamento non della condotta morale, ma della visione religiosa, a favore del cristianesimo&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;- 1 Tessalonicesi 1:9; 2 Corinzi 3:16&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;: ovviamente, in questo caso, anche la conversione diviene, similmente al ravvedimento, pregiudiziale alla giustificazione&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Atti 3:19&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; Pertanto, da quanto precede, è chiaro che di nulla dovrà accertarsi il ministrante del battesimo, se non del fatto che il battezzando abbia ben compreso &lt;/span&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“il lieto messaggio di Gesù”&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:85%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Atti 8:35 – &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;per scongiurare il rischio che abbia &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"creduto invano"&lt;/span&gt;: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;cfr. 1 Corinzi 15:1s&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;. Dopodichè, il neobattezzato potrà continuare il suo cammino come l’eunuco,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“in tutta allegrezza”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;– Atti 8:39 –&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt; avendo creduto in&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Gesù, che ci libera dall’ira futura&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:85%;" &gt; - 1 Tessalonicesi 1:10&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:10px;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;Per sempre!&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-6895353435046990717?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/6895353435046990717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/6895353435046990717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/02/1-tessalonicesi-59-prima-parte.html' title='1 Tessalonicesi 5:9s [prima parte]'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-3196787114694919973</id><published>2008-01-19T23:17:00.002+01:00</published><updated>2011-09-02T22:22:14.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Credo'/><title type='text'>Simbolo Niceno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Crediamo&lt;/span&gt; in un solo Dio Padre Onnipotente, creatore di tutte le cose visibili ed invisibili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Ed in un solo Signore, Gesù Cristo, Figlio di Dio, generato unigenito dal Padre, cioè dalla sostanza del Padre, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato non creato, della stessa sostanza del Padre, mediante il quale sono state fatte tutte le cose, sia quelle che sono in cielo, che quelle che sono sulla terra. Per noi uomini e per la nostra salvezza egli discese dal cielo e si fece carne, si fece uomo, patì e il terzo giorno risuscitò, salì nei cieli, verrà per giudicare i vivi e i morti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Crediamo nello Spirito Santo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Ma coloro che dicono: "Ci fu un tempo in cui Egli [Gesù] non esisteva", o "non esisteva prima che nascesse", o che nacque da ciò che non esisteva, o che è da altra persona o sostanza, o che affermano che il Figlio di Dio possa cambiare o mutare, hanno l'anatema dalla Chiesa Universale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nell'originale greco [325 d.C.]:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Πιστεύομεν&lt;/span&gt; εἰς ἕνα Θεὸν Πατέρα παντοκράτορα, πάντων ὁρατῶν τε και ἀοράτων ποιητήν.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Καὶ εἰς ἕνα κύριον Ἰησοῦν Χριστόν, τὸν υἱὸν τοῦ θεοῦ, γεννηθέντα ἐκ τοῦ Πατρὸς μονογενῆ, τουτέστιν ἐκ τῆς ουσίας τοῦ Πατρός, θεὸν εκ θεοῦ, φῶς ἐκ φωτός, Θεὸν ἀληθινὸν ἐκ Θεοῦ ἀληθινοῦ, γεννηθέντα οὐ ποιηθέντα, ὁμοούσιον τῳ πατρί, δι' οὗ τὰ πάντα ἐγένετο, τά τε ἐν τῷ οὐρανῷ καὶ τά ἐν τῇ γῆ. Tὸν δι' ἡμᾶς τοὺς ἀνθρώπους καὶ διὰ τὴν ἡμετέραν σωτηρίαν κατελθόντα καὶ σαρκωθέντα, ενανθρωπήσαντα, παθόντα, καὶ ἀναστάντα τῇ τριτῇ ἡμέρᾳ, καὶ ἀνελθόντα εἰς τοὺς οὐρανούς, ἐρχόμενον κρῖναι ζῶντας καὶ νεκρούς.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Καὶ εἰς τὸ Ἅγιον Πνεῦμα.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(51, 51, 51); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Τοὺς δὲ λέγοντας· ἦν ποτε ὅτε οὐκ ἦν, καὶ πρὶν γεννηθῆναι οὐκ ἦν, καὶ ὅτι ἐξ οὐκ ὄντων ἐγένετο, ἢ ἐξ ἑτέρας ὑποστάσεως ἢ οὐσίας φάσκοντας εἶναι, ἢ κτιστόν, ἢ τρεπτὸν ἢ ἀλλοιωτὸν τὸν υἱὸν τοῦ θεοῦ, ἀναθεματίζει ἡ καθολικὴ ἐκκλησία.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-3196787114694919973?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/3196787114694919973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/3196787114694919973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/simbolo-niceno.html' title='Simbolo Niceno'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-6734367419852383730</id><published>2008-01-19T23:03:00.001+01:00</published><updated>2011-02-25T23:15:12.967+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Credo'/><title type='text'>Simbolo Apostolico</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Credo&lt;/span&gt; in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt; il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt; patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt; discese all'inferno; il terzo giorno risuscitò da morte;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente e &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;di là verrà a giudicare i vivi e i morti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Credo &lt;/span&gt;lo Spirito Santo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;la Santa Chiesa Universale,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;la comunione dei santi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;la remissione dei peccati,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;la risurrezione della carne,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;&lt;br /&gt;la vita eterna. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;Amen &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-6734367419852383730?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/6734367419852383730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/6734367419852383730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/simbolo-apostolico.html' title='Simbolo Apostolico'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-6885000298229525834</id><published>2008-01-19T22:41:00.022+01:00</published><updated>2011-07-12T18:40:45.476+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Chiesa Universale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Credo'/><title type='text'>La fede della Chiesa Universale</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" face="georgia" align="justify"&gt;&lt;!--?xml:namespace prefix = st1 /--&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="La Santa Chiesa"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;La Santa Chiesa&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt; Universale ritiene fermamente e senza cambiamenti la &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“fede che è stata trasmessa una volta per sempre ai santi”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Giuda 3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Qual è questa fede immutata?&lt;!--?xml:namespace prefix = o /--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(51,51,51)" align="justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;La fede cristiana, essendo radicata nella persona di Gesù Cristo, l’Iddio che veramente nacque, visse e morì in mezzo agli uomini per la nostra salvezza, ha le sue basi nella storia, le sue vette nella teologia, il suo scopo nella soteriologia. La pienezza di questa fede è stata predicata dall’apostolo Paolo alle genti di ogni nazione, perciò il suo Vangelo, annunciato soprattutto nelle sue tredici epistole, resta l’irremovibile fondamento della Chiesa Cristiana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(51,51,51)" align="justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Non formulato in maniera scolastica, ma piuttosto come un gioioso e insistente messaggio, questo Vangelo parla dell’uomo Gesù e della sua Divinità, presentandoLo agli eletti come l’unica via di salvezza. Non si propone lo scopo di sviluppare un’etica cristiana, ancor meno di promuovere una nuova religione. I riti, limitati a due, ed il comportamento sono posti a corollario di una sostanza salvifica, la grazia di Dio, cui però nulla aggiungono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(51,51,51)" align="justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Il messaggio è offerto in maniera chiara, corredato di riferimenti scritturistici ed esempi di vita pratica, non necessita dunque di alcuna autorità interpretativa, neppure l’apostolica e la profetica, che anzi gli sono vincolate: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-size:85%;" &gt;cfr. Galati 2:11.14&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;.&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; Non accetta contraddittori, essendo l’immediata rivelazione di Dio&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Galati 1:11s &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;/span&gt; proprietario di un valore assoluto, essendo il Vangelo su cui Dio fonderà il giudizio del mondo: &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Romani 2:16&lt;/span&gt;. Infine la sua accoglienza non è vincolata allo stato morale o intellettuale dell’uditore, essendo preordinata prima di ogni tempo e di ogni azione dalla sovrana volontà di Dio: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Romani 9:10-24&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;cfr. Atti 13:48&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(51,51,51)" align="justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Il Vangelo dell’apostolo Paolo consta di tre soli punti fondamentali:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(51,51,51)" align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;I. Gesù è l’unico Signore e Dio: Padre e Figlio e Spirito Santo &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;- Parte teologica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(51,51,51)" align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;II. Gesù è veramente nato Figlio di Dio da una vergine, è veramente vissuto uomo tra gli uomini senza commettere peccato, è veramente morto in croce e disceso all’inferno, è veramente risorto dai morti e salito al Cielo &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;- Parte storica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(51,51,51)" align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;III. Gesù, il Figlio di Dio, con la sua morte di maledizione, ha liberato la sua Chiesa dalla dannazione eterna e dalla Legge e, risorgendo da morte, è divenuto il suo vivente capo e l’unico mediatore tra essa e Dio. La fede in questo Vangelo è sufficiente e necessaria per essere parte di questa Chiesa ed ereditare il Regno di Dio, quando Gesù tornerà nella gloria &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;- Parte soteriologica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(51,51,51)" align="justify"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Al di fuori di questi tre proposizioni, magistralmente esposte nel &lt;/span&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Simbolo Apostolico&lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt; e nel &lt;/span&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Simbolo Niceno&lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;, i Cristiani Universali non sono costretti a credere altro e possono credere ciò che vogliono. Invero molte comunità cristiane vantano una fede più estesa, allargata a tutti i contenuti della Sacra Scrittura, anche minimi. Tuttavia è bene notare che la salvezza non è legata alla credenza in un Libro, sebbene ispirato, ma alla fede nella Persona vivente di Gesù Cristo, cui le Scritture sono soltanto accessorie: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-size:85%;" &gt;2 Timoteo 3:15&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Al di là di questa funzione propedeutica, esse sono si utili&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-size:85%;" &gt;- 2 Timoteo 3:16 -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt; ma non più necessarie. Porre la &lt;/span&gt;&lt;i style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;fede nelle Scritture &lt;/i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;come vincolante e distintiva per &lt;st1:personname st="on" productid="la Chiesa"&gt;la Chiesa&lt;/st1:personname&gt; al pari della &lt;/span&gt;&lt;i style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;fede in Gesù secondo le Scritture&lt;/i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;, è una disciplina ecclesiastica non priva di pericolo e a rischio di idolatria. Il discernimento delle comunità cristiane non deve basarsi sull’eventuale pedissequa riverenza per &lt;st1:personname st="on" productid="la Bibbia"&gt;la Bibbia&lt;/st1:personname&gt;, ma sul pubblico annuncio di Gesù, perché &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“lo spirito che non riconosce pubblicamente Gesù non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;- 1 Giovanni 4:3&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Infatti &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Egli ci ha resi idonei ad esseri ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di Spirito, poiché la lettera uccide, lo Spirito dà la vita”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;- 2 Corinzi 3:6&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;. Si pone dunque &lt;/span&gt;fuori della Chiesa di Dio chiunque neghi fiducia al Vangelo di Paolo, in qualsiasi pagina delle Scritture contenuto&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- cfr. Giovanni 20:31 -&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;ma non chi la neghi, seppure pericolosamente, ai contenuti minori delle Scritture, che anzi sono esse stesse sottoposte al confronto con quel Vangelo, poiché&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;qualunque opinione in ambito teologico, storico e soteriologico che contrasti con le proposizioni di cui sopra, si veda il caso della lettera di Giacomo, pone chiunque in una situazione di anatema, secondo le parole dello stesso apostolo: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="TEXT-ALIGN: center;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(153,0,0)" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Se anche noi stessi o un angelo dal Cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(153,0,0)" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;sia anatema!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(153,0,0)" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;Come abbiamo già detto, lo ripeto anche adesso:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(153,0,0)" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;Se qualcuno vi annunziasse un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(153,0,0)" align="center"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#333333;"&gt;Galati 1:8s&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-6885000298229525834?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/6885000298229525834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/6885000298229525834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/la-fede-della-chiesa-universale.html' title='La fede della Chiesa Universale'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-3630051914183410202</id><published>2008-01-19T22:20:00.001+01:00</published><updated>2009-10-21T20:13:50.569+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Buona Notizia'/><title type='text'>Il segno della salvezza</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Come puoi sapere di essere salvato?&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Semplicemente dal fatto di dire pubblicamente il tuo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Amen&lt;/span&gt; al Vangelo di Paolo. La confessione della tua fede è l’unico segno che ti conferma di essere una pecora dell’ovile di Cristo:&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Matteo 10:32-33p; 1 Corinzi 12:3; 2 Corinzi 4:13&lt;/span&gt;. Non hai bisogno di cercare ulteriori conferme, quali una vita santa o addirittura un atteggiamento più religioso: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2 Timoteo 2:13&lt;span style="font-size:100%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; La &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;conversione&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; dalle opere del mondo è cosa positiva, ma non è da confondere con la salvezza. Pietro aveva creduto ed aveva parlato &lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Matteo 16:16 -&lt;/span&gt; perciò era salvato&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - Romani 10:8-10 -&lt;/span&gt; eppure aveva ancora bisogno di conversione -&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Luca 22:28-32&lt;/span&gt; - poiché giunse a rinnegare Cristo per vigliaccheria:  &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Matteo 26:69-75p&lt;/span&gt;. Ancora molto tempo dopo &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“era da condannare”&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;:&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Galati 2:11&lt;/span&gt;. Ugualmente i Corinzi, cui Paolo rivolge le sue due lettere, erano ancora carnali &lt;span style="font-size:85%;"&gt;- 1 Corinzi 3:1-4 - &lt;/span&gt;essendo invischiati nelle contese, nelle liti e le ingiustizie&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - 1:11 e 6:1.8s - &lt;/span&gt;nella fornicazione e nella superbia&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - 5:1s - &lt;/span&gt;nell’incontinenza della carne &lt;span style="font-size:85%;"&gt;- 7:9 - &lt;/span&gt;nell’ ubriachezza e l’empietà&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - 11:20s.27-32&lt;/span&gt;. Eppure l’apostolo non teme per questo di chiamarli fratelli&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - 1:10.26 etc. - &lt;/span&gt;e di scrivere loro queste parole: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Io ringrazio sempre il mio Dio per voi, per la grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù”&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - 1:4 - &lt;/span&gt;e ancora: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Voi siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel Nome del Signore Gesù Cristo, mediante lo Spirito del nostro Dio”&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - 6:11&lt;/span&gt;. Infatti l’uomo cui Dio misericordioso ha affidato il Vangelo della grazia sa che i peccati dei suoi diletti fratelli di Corinto non potranno mai separarli da Cristo, perciò può scrivere loro: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Egli vi renderà saldi fino alla fine, perché siate irreprensibili nel giorno del Signore Gesù Cristo. Fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo nostro Signore”&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - 1:8s&lt;/span&gt;. Dunque FEDELE E’ DIO, non tu, che continuerai ad essere un peccatore bisognoso di perdono. Allora a te saranno rivolte queste parole: &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Se qualcuno pecca, noi abbiamo un avvocato davanti al Padre: Gesù Cristo il giusto. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- 1 Giovanni 2:1s&lt;/span&gt;. Non ascoltare dunque coloro che insinuano dubbi nel tuo cuore credente portandovi la disperazione, piuttosto rallegrati e fai salti di gioia: Gesù ti ha salvato! &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Così anche Davide proclama la felicità dell’uomo al quale &lt;/span&gt;&lt;b style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style=""&gt;Dio mette in conto la giustizia senza opere&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;, dicendo: Felici coloro le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti. Felice l’uomo al quale il Signore non addebita affatto il peccato!”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Romani 4:6-8&lt;/span&gt;. Forse già conosci la parabola del seminatore, altrimenti la puoi leggere in Luca 8:5-8. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Or questo è il significato della parabola: il seme è la parola di Dio.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Quelli lungo la strada sono coloro che ascoltano, ma poi viene il diavolo e porta via la parola dal loro cuore, affinché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non credano e non siano salvati&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Quelli sulla roccia sono coloro i quali, quando ascoltano la parola, la ricevono con gioia; ma costoro non hanno radice, credono &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;in tempo propizio &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;e&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;, quando &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;arriva&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; la prova, si tirano indietro.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Quello che è caduto tra le spine sono coloro che ascoltano, ma se ne vanno e restano soffocati dalle preoccupazioni, dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;E quello che è caduto in un buon terreno sono coloro i quali, dopo aver udito la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e portano frutto con perseveranza&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - Luca 8:11-15&lt;/span&gt;. Forse sarai portato a pensare che gli unici salvati siano quelli del buon terreno, ma, obiettivamente, chi il Vangelo dice che non saranno salvati? Sono solo i primi, i non credenti! Perché i secondi &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“si tirano indietro”&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;, come fece Pietro, e i terzi &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“non arrivano a maturità”&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;come i fratelli di Corinto, eppure, al pari di questi e quello, hanno creduto e perciò sono salvati! &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Chi crede in Lui non è giudicato, chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel Nome dell’ unigenito Figlio di Dio”&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - Giovanni 3:18&lt;/span&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:6px;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La vera fede è per sempre,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;anche se a volte sembra venire meno, come accadde a Pietro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Ma la vera fede è una scelta decisa,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;che non puoi ereditare dai tuoi genitori credenti,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;è una scelta pensata,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;che non può seguire l’onda emotiva di una liturgia commovente,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;una scelta coinvolgente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;e non una via tentata “semmai ci fosse qualcosa dopo”,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;è una scelta obbligata del cuore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;e non la voglia di provare qualcosa di nuovo,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;è una scelta personale,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;che non dipende dal gruppo di amici o dal Paese in cui vivi,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;è una scelta divina,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;che non può perseguire interessi terreni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:13px;"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;La vera fede è la scelta con cui scoprirai che&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:13px;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span&gt;tu sei l'eterna scelta di Dio&lt;/span&gt;!&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-3630051914183410202?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/3630051914183410202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/3630051914183410202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/i-segni-della-salvezza.html' title='Il segno della salvezza'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-969569503171735804</id><published>2008-01-19T22:02:00.005+01:00</published><updated>2011-08-25T22:12:39.047+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Buona Notizia'/><title type='text'>Il Vangelo di Paolo [quarta parte]</title><content type='html'>&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;Da quanto hai letto precedentemente riguardo alla Chiesa la risposta dovrebbe esserti già chiara: se possiedi la fede in Cristo Gesù sei parte del suo Corpo, e il suo Corpo non potrà mai essere mutilato. Potrai avere sbandamenti, potrai essere trascinato nel fango del peccato, o addirittura nell’angoscia del dubbio, ma se una volta hai scelto di credere in Gesù, scientemente e senza condizionamenti, Egli veglia su di te, perché tu non vada mai perduto! Prendiamo l’esempio dell’apostolo Pietro: confessò la sua fede - Matteo 16:16 - manifestando così di essere un predestinato dal Padre - Matteo 16:17 - ma successivamente venne chiamato &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Satana&lt;/span&gt; dal Signore - Matteo 16:23 - rinnegò Gesù - Matteo 26:69ss - e, diversamente dal discepolo prediletto, tardò a credere alla Resurrezione - Giovanni 20:6-9. Perdette forse la sua elezione a salvezza, rischiando così di finire dannato? Assolutamente no! Gesù stava pregando per lui, affinché fosse conservata la sua fede: Luca 22:31s. Glielo aveva promesso, poco prima di predirgli il suo rinnegamento. Tu che hai creduto sei nelle mani di un Signore potente e accorto, che ha assicurato: &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono; ed io do loro la vita eterna e &lt;/span&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;non periranno mai &lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;e nessuno le rapirà dalla mia mano”&lt;/span&gt; - Giovanni 10:28. Ma forse dubiti che un giorno potresti trasformarti da pecora in capro e perdere il diritto alla promessa. Ma è possibile una simile trasformazione? A coloro che rifiutavano di credere, Gesù disse: &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Voi non credete perché non siete delle mie pecore”&lt;/span&gt; - Giovanni 10:26. Nota che Gesù non disse, come in genere siamo abituati a pensare, che essi non erano delle sue pecore perché non credevano, ma esattamente il contrario. L’essere pecora precede e non segue la fede, perché è una qualità indipendente dalla scelta dell’uomo. Di conseguenza, niente che tu possa fare o non fare potrà trasformati da pecora in capro o viceversa, solo Dio potrebbe farlo, ma Lui non lo farà, &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“perché i doni e la vocazione di Dio sono irrevocabili”&lt;/span&gt; - Romani 11:29. Infatti &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“chi Gli ha dato qualcosa per primo così da riceverne il contraccambio? Perché da Lui, per mezzo di Lui e per Lui sono tutte le cose. A Lui sia la gloria in eterno. Amen”&lt;/span&gt; - Romani 11:35s. La salvezza è per fede ed è &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Gesù colui che crea la fede e la rende perfetta”&lt;/span&gt; - Ebrei 12:2 - non tu! Per questo Paolo poteva scrivere ai Filippesi: &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Ho questa fiducia: che Colui che ha cominciato un’opera buona in voi, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù”&lt;/span&gt; - 1:6. Forse l’apostolo aveva fiducia nella bontà dei membri della Chiesa di Filippi? O piuttosto in Dio? &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“So in chi ho creduto"&lt;/span&gt; - avrebbe poi scritto al suo amico Timoteo - &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;"e sono convinto che Egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a quel giorno”&lt;/span&gt; - 1 Timoteo 1:12. L’uomo è volubile e scostante, ma &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno”&lt;/span&gt; - Ebrei 13:8. Abbi dunque piena fiducia che la tua salvezza è eterna, poiché è fondata esclusivamente sull’opera del Signore Gesù, Colui che &lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“con un'unica offerta ha reso perfetti &lt;/span&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;per sempre &lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;quelli che sono santificati”&lt;/span&gt; - Ebrei 10:14.&lt;!--?xml:namespace prefix = o /--&gt;&lt;o:p style="FONT-FAMILY: georgia"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" class="MsoNormal" align="center"&gt;“Noi siamo più che vincitori,&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" class="MsoNormal" align="center"&gt;in virtù di Colui che ci ha amati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" class="MsoNormal" align="center"&gt;Infatti sono convinto che&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" class="MsoNormal" align="center"&gt;né morte né vita,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" class="MsoNormal" align="center"&gt;né angeli né principati,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" class="MsoNormal" align="center"&gt;né cose presenti né cose future,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" class="MsoNormal" align="center"&gt;né potenze, né altezze, né profondità,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 0, 0); font-weight: bold;" class="MsoNormal" align="center"&gt;né alcun altra creatura &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; COLOR: rgb(153,0,0)" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;potranno separarci dall’amore di Dio&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0); FONT-WEIGHT: bold"&gt;che è in Cristo Gesù nostro Signore!”&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center" class="MsoNormal" align="center"&gt;Romani 8:37ss&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:georgia;" &gt;Non temere dunque i tuoi peccati passati, presenti e futuri, la morte, l’inferno e il diavolo. Tu che hai creduto rivolgiti a Cristo per riprendere fiducia e come il santo re Davide digli: &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;“Ciò che tu benedici, SIGNORE, è benedetto per sempre”&lt;/span&gt; - 1 Cronache 17:27. Alleluia!&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-969569503171735804?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/969569503171735804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/969569503171735804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/da-quanto-hai-letto-precedentemente.html' title='Il Vangelo di Paolo [quarta parte]'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-8641077964064899720</id><published>2008-01-19T05:07:00.007+01:00</published><updated>2011-07-12T18:41:53.722+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Buona Notizia'/><title type='text'>Il Vangelo di Paolo [terza parte]</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sicuramente sai già cos’è un ex-voto: è la messa in atto di una promessa fatta ad una divinità in seguito ad una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grazia&lt;/span&gt; ricevuta come risposta a quella promessa. Sebbene popolarmente sia questo il significato religioso più diffuso per questa parola, nulla è più distante dal suo concetto biblico! Perché per l’apostolo Paolo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grazia&lt;/span&gt; significa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cosa gratuita&lt;/span&gt;&lt;span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;immeritata&lt;/span&gt;, non condizionata da propositi, promesse, azioni, riti o sacramenti. Perciò così si esprime: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Se è per grazia, non è più per opere, altrimenti la grazia non è più grazia!”&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - Romani 11:6&lt;/span&gt;. Ma è ovvio! Se aspetto che tu mi dia, mi faccia o mi prometta qualcosa prima di darti il mio amore, potrò ancora dire di amarti in maniera gratuita, incondizionata? Certamente no. Perciò il Nuovo Testamento ci presenta l’amore di Dio in maniera del tutto diversa: esso &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“non dipende da chi vuole o da chi corre, ma da Dio che fa misericordia!”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Romani 9:16&lt;/span&gt;. Cosa hai dato o promesso ai tuoi genitori in cambio della tua nascita e, se sei stato fortunato, del loro amore nell’infanzia? Come avresti potuto, se eri del tutto dipendente da loro? Ma se hai potuto ricevere qualcosa di interamente gratuito da esseri umani imperfetti, se hai potuto essere totalmente dipendente da essi, oseresti oggi pensare che l’Iddio perfetto si aspetti qualcosa in cambio da te?! Che le sue scelte sovrane dipendano da te e non tu da esse?!&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Sono i tuoi genitori più grandi di Dio?! Gesù una volta disse ai suoi discepoli:&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style=""&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Se&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; voi, dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;”&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Luca 11.13&lt;/span&gt;. Dio ha legato la salvezza alla fiducia nel suo amore gratuito, che si è manifestato nell’uomo Gesù. Non pensare di essere amato da Dio in ricompensa al tuo amore per Lui. E’ vero piuttosto il contrario: &lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style=""&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Noi amiamo perché Egli ci ha amati per primo”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- 1 Giovanni 4:19&lt;/span&gt;. Se dunque crederai che Gesù è l’Iddio che divenne uomo per morire e risorgere per la tua giustificazione, e avrai piena fiducia che ciò è sufficiente a salvarti, allora sarai salvato, senza dover più nulla aggiungere! E anche questa fede, espressione di una volontà ferma e non di facili sentimentalismi, se l’avrai, ti sarà stata donata da Dio, come è scritto: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“E’ per grazia che siete stati salvati, mediante la fede, e &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt;ciò non viene da voi ma è il dono di Dio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; non è in virtù di opere, affinché nessuno se ne possa vantare”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Efesini 2: 8-10&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Perciò l’eredità è per fede, affinché sia per grazia; in modo che la promessa sia sicura”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Romani 4:16&lt;/span&gt;. Esatto! La tua salvezza sarà sicura in virtù della promessa di Dio fondata sulla fede e non sulle tue opere incerte e il tuo meschino comportamento. Se sei stato eletto, non privarti ancora a lungo di questa benedizione divina di saper certa la tua salvezza mediante la fede e diventare un figlio di Dio, perché &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“ti è duro recalcitrare contro il pungolo”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Atti,26:14&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Non entrare nel sentiero degli empi&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;e non t'inoltrare per la via dei malvagi&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; … La via degli empi è come il buio, essi non scorgono ciò che li farà cadere”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Proverbi 4:14.19&lt;/span&gt;. Perché, ancor più che i loro peccati che essi hanno in comune con noi, sarà proprio il loro tentativo di comprarsi l’amore di Dio, con la religione e le loro opere imperfette, a farli cadere. L’ultimo atto di superbia di una creatura malvagia e poi … l’inferno.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;“Ma se Dio schernisce i superbi, fa grazia agli umili”&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Proverbi 3:34&lt;/span&gt;. Umiliati dunque sotto la sua potente mano e riconosciti morto nei tuoi peccati e bisognoso della sua grazia. Fiducioso, digli così:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(51, 51, 51); text-align: center; font-weight: bold;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;“Signore Gesù, unico Dio fatto uomo, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(51, 51, 51); text-align: center; font-weight: bold;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Tu sei morto in croce per subire la punizione dei miei peccati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(51, 51, 51); text-align: center; font-weight: bold;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;e sei risorto per darmi vita eterna con Te. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(51, 51, 51); text-align: center; font-weight: bold;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Salvami dall’inferno che io assolutamente merito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(51, 51, 51); text-align: center; font-weight: bold;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Solo Tu puoi farlo, perciò io credo solo in Te&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(51, 51, 51); text-align: center; font-weight: bold;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;e Ti accolgo come mio personale Salvatore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(51, 51, 51); text-align: center; font-weight: bold;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;Nel tuo Nome.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="color: rgb(51, 51, 51); text-align: center;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:13px;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Amen”&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Se hai pregato con queste parole di vero cuore SEI SALVATO!&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Ma lo sei per sempre?&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-8641077964064899720?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/8641077964064899720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/8641077964064899720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/sicuramente-sai-gi-cos-un-ex-voto-la.html' title='Il Vangelo di Paolo [terza parte]'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-3319317872952035175</id><published>2008-01-19T03:47:00.000+01:00</published><updated>2008-01-20T02:03:23.823+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Buona Notizia'/><title type='text'>Il Vangelo di Paolo [seconda parte]</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Se la salvezza dovesse essere meritata, tutti sarebbero dannati. Questa verità è confermata da molti passi della Scrittura, che non mancherò di citare, ma, prima di farlo, vorrei invitarti a rifletterla con l’aiuto dell’esperienza. Quante volte, nella tua vita, hai violato la legge di Dio e la tua coscienza? Quante volte altre creature, umane e non, hanno sofferto a motivo della tua superficialità o del tuo egoismo? Quante volte hai mancato di ringraziare e lodare il tuo Creatore, di conoscere la sua persona e la sua volontà? Pensi forse che il fatto che tu non&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;abbia ucciso o rapinato ti renda giusto? Rifletti su quante volte hai speso i tuoi soldi per cose futili o addirittura dannose, fregandotene di quel migliaio di bambini che in quell’ora di leggerezza moriva di fame! Quante volte hai acquistato oggetti made in China o Taiwan, insanguinati dalle mani di bimbi operai, o quei deliziosi frutti tropicali indorati da quei pesticidi che procurano insufficienze renali, cancro e cardiopatie ai contadini sottopagati dei Tropici! In cosa eri migliore di uno stupratore, quando accostavi la tua auto per avere i favori a pagamento di una schiava della prostituzione, o di un &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;patricida, nel giorno che abbandonavi i tuoi genitori in un ospizio, o di un bestemmiatore, mentre facevi i tuoi affari in giorno di sabato? Quante volte ti sei lamentato dell’ingratitudine altrui, mentre non una volta hai piegato le tue ginocchia per ringraziare Dio della tua vista, o del tuo udito, o semplicemente del tuo pranzo? E quando non riflettevi che anche queste cose fossero peccato, non pensi che tu abbia disprezzato quel Dio che ti ha dato una testa per pensare e non per reggere gli occhi per ore davanti ad un televisore, un giornale o un sito pornografico?&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(165, 0, 33);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“Il SIGNORE ha guardato dal cielo i figli degli uomini, per vedere se c’è una persona intelligente, che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti sono corrotti, non c’è nessuno che pratichi la bontà, neppure uno!” &lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Salmo 14:28&lt;/span&gt;. Pensi allora di poterti ingraziare Dio con un rito, un'offerta, una penitenza? Ma sai tu quanti riti, offerte e penitenze sono necessari per espiare tutti i tuoi peccati? Certamente no, infatti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;“chi può dire: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;i  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=""&gt;ho purificato il mio cuore, sono puro dal mio peccato &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;?”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Proverbi 20:9&lt;/span&gt;. Così, se resterai in debito anche di un solo peccato, sarai dannato, perché Dio è troppo giusto per tollerare anche la minima parte delle tue colpe, Egli ha &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“occhi troppo puri per sopportare la vista del male”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Abacuc 1:13&lt;/span&gt;. Pensi allora di diventargli gradito con delle opere giuste? &lt;st1:personname productid="La Bibbia" st="on"&gt;La Bibbia&lt;/st1:personname&gt; dice che &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;“tutta la nostra giustizia è come un abito sporco”&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Isaia 64:6&lt;/span&gt;. Perciò &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“non c’è nessun giusto, neppure uno!”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Romani 3:10&lt;/span&gt;. Forse ti è stato insegnato che Dio si accontenta di qualche sforzo, per poi mandarti semmai qualche tempo in purgatorio. Ma il purgatorio non esiste! La parola e il concetto non compaiono nelle Scritture, tra l’inferno e il paradiso c’è un abisso, non un altro luogo che sia una via di mezzo tra i due: Luca 16:26! Allora forse puoi affermare che rispetti i dieci comandamenti. Magari fosse! Ma seppure così è, non sarebbe di certo sufficiente. Per rendertene conto non è necessario che tu legga tutta &lt;st1:personname productid="La Bibbia" st="on"&gt;la Bibbia&lt;/st1:personname&gt;, ti basta solo tenerla in mano: a che serve un&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt; libro di così tante pagine per una decina di precetti? E’ ovvio dunque che l’intera legge di Dio consiste in molti più comandamenti! E se non la rispetti tutta, dico TUTTA, otterrai solo la maledizione di Dio: &lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;“Infatti tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;i  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=""&gt;Maledetto chiunque non si attiene a &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt;tutte &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt;le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Galati 3:10&lt;/span&gt;. E non aggiungere ai tuoi peccati l’empietà, pensando che Dio sia un Sovrano di poco rispetto, che chiuda un occhio sulle tue colpe, un Dio di cui si possa tener poco conto, perché &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“il Dio d’Abraamo, il Terrore d’Isacco”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;- Genesi 31:42 - &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“è terribile nella riunione dei santi e tremendo fra quanti lo circondano”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Salmo 89:7&lt;/span&gt;. E non dire che l’Iddio del Nuovo Testamento è differente: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;“Noi conosciamo infatti Colui che ha detto: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;i  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=""&gt;A me appartiene la vendetta, io darò la retribuzione!&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; […] E’ terribile cadere nelle mani del Dio vivente!”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Ebrei 10:30s&lt;/span&gt;. In altre parole, tu non hai alcuna possibilità di salvarti da te stesso. L’unica porta per il Cielo è la grazia di Dio. Ma cos’è la grazia?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;" &gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt;&lt;span style="font-size:13;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:Arial;font-size:13;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-3319317872952035175?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/3319317872952035175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/3319317872952035175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/se-la-salvezza-dovesse-essere-meritata.html' title='Il Vangelo di Paolo [seconda parte]'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-1659919217246307948</id><published>2008-01-18T05:49:00.003+01:00</published><updated>2010-02-14T01:15:53.495+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Buona Notizia'/><title type='text'>Il Vangelo di Paolo [prima parte]</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Con la parola &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vangelo&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;siamo abituati ad intendere uno scritto che racconti la vita di Gesù, e fino a qualche decennio fa, almeno per i non esperti, si conoscevano soltanto i quattro Vangeli canonici, quelli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Ultimamente molti altri sono stati offerti al grande pubblico, alcuni di qualche rilievo, altri di pura fantasia. E’ possibile dunque, che leggendo del Vangelo di san Paolo, ti sia venuto in mente uno di quegli strani scritti in circolazione, che pretendono, dietro una pseudoepigrafia, di narrare cose esotiche sul conto del Signore, che i quattro evangelisti trascurarono di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; raccontare. In realtà abbiamo sufficiente buon senso per ritenere che gli unici Vangeli fidati sono quelli che la tradizione ecclesiastica ci ha sempre proposto a credere, non altri. Ma allora cos’è il Vangelo di Paolo? Nella lingua in cui il Nuovo Testamento ci è pervenuto, il greco, la parola &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;vangelo &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;significa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;buona notizia&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;. Ciò a cui facciamo riferimento, quindi, è &lt;st1:personname productid="la Buona Notizia" st="on"&gt;la Buona Notizia&lt;/st1:personname&gt; che l’apostolo delle genti ha annunciato nelle sue tredici lettere, che, accanto ai quattro Vangeli, sono contenute nella Bibbia cristiana. Ma qual è questa notizia, questo nuovo messaggio? Se Paolo predicò una religione, tra le tante allora presenti, sebbene fosse più vera o più buona, in cosa fu nuova? E in cosa fu buona, se impose a ciascuno, come una qualsiasi religione, di meritarsi da sé, attraverso opere, riti, astinenze e penitenze, la beatitudine eterna?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;A queste domande intendo rispondere: Paolo non predicò un’altra religione, quella cristiana, né sostituì ai precetti delle fedi allora esistenti i propri precetti o quelli di Gesù. La sua fu realmente una novità positiva, per coloro che da Dio sono stati eletti a credervi. &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt;Nessuna religione, nessun rito, nessun comandamento, ma una Persona vivente: Gesù Cristo!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“A coloro che l’hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio, a quelli, cioè, che credono nel suo Nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da scelta umana, ma sono nati da Dio”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;- Giovanni 1:12s. Se Lo accoglierai, facendoLo tuo mediante la fede, nascerai di nuovo, come il Signore predicò a Nicodemo – Giovanni 3:3 - e scoprirai che questa nuova nascita non proviene da una contingente scelta umana, ma dalla eterna volontà di Dio.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;Paolo predicò la natura di questa fede, attraverso la quale ci si appropria delle promesse divine. Per questo, per sfuggire alla perdizione, è necessario conoscere e credere il suo Vangelo, che consiste in tre punti soltanto: &lt;st1:personname style="font-weight: bold;" productid="la FEDE" st="on"&gt;la FEDE&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; nella piena Divinità e perfetta umanità di Gesù&lt;/span&gt;, perché Egli è l’unico Dio fattosi uomo per te, &lt;st1:personname style="font-weight: bold;" productid="la FEDE" st="on"&gt;la FEDE&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; nella sua nascita miracolosa, nella sua vita santa e nella sua morte in croce&lt;/span&gt;, che fu l’unica opera necessaria alla tua salvezza, infine &lt;st1:personname style="font-weight: bold;" productid="la FEDE" st="on"&gt;la FEDE&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; nella sua Resurrezione dai morti&lt;/span&gt;, per la quale Egli vive sempre nella carne per essere l’unico mediatore tra te e Dio. E’ possibile che la sola fede in Gesù quale&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; unico Dio, unica opera, unico mediatore sia sufficiente per essere salvati? Paolo dovette molto lottare per convincere di questa buona notizia gli uditori della sua predicazione e nelle sue lettere egli insiste molto sulla questione della salvezza per fede soltanto, senza le opere. Una volta dovette rimproverare a riguardo lo stesso apostolo Pietro, quando costui, pur credendo alla salvezza tramite la sola opera di Gesù sulla croce, stava costringendo i fratelli pagani ai riti giudaici, negando così la libertà per i credenti dalla legge di Dio. Durante questo episodio, Paolo espresse in maniera chiara ed inequivocabile che &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“l’uomo non è giustificato per le opere della legge, ma &lt;/span&gt;&lt;b style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style=""&gt;soltanto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; per mezzo della fede in Cristo Gesù” &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;- Galati 2:16. Pietro comprese il suo errore e così, scrivendo ai credenti provenienti dal paganesimo, disse:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;“voi siete custoditi, &lt;/span&gt;&lt;b style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style=""&gt;mediante la fede&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi […] perché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, cioè mediante la parola vivente e permanente di Dio. Infatti: &lt;/span&gt;&lt;i style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style=""&gt;ogni carne è come l’erba, e ogni sua gloria come il fiore dell’erba. L’erba diventa secca e il fiore cade; ma la parola del Signore rimane in eterno.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; E questa parola è &lt;st1:personname productid="la Buona Notizia" st="on"&gt;la&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style=""&gt; Buona Notizia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;che vi è stata annunziata”&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;- 1 Pietro 1:5.23ss. La salvezza è dunque un dono di Dio, e cercare o, peggio, pensare di meritarsela significa perderla. Ma perché hai bisogno di una salvezza gratuita?&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-1659919217246307948?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/1659919217246307948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/1659919217246307948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/con-la-parola-vangelo-siamo-abituati-ad.html' title='Il Vangelo di Paolo [prima parte]'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-7603584877772226676</id><published>2008-01-18T04:43:00.001+01:00</published><updated>2008-02-17T00:49:04.733+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Chiesa Universale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Credo'/><title type='text'>Chi fa parte della Chiesa Universale</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Chiesa" st="on"&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname face="georgia" style="color: rgb(51, 51, 51);" productid="La Chiesa" st="on"&gt;La Chiesa&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt; di Gesù Cristo, stando al Nuovo Testamento, non deve ritenersi un’organizzazione, bensì un organismo. Perché l’apostolo Paolo scrive di essa come di un corpo umano - 1 Corinzi 12:12-30; Efesini 4:15s - di cui la testa è Cristo e il resto i suoi eletti. Chi è informato di medicina sa quanto siano rischiosi i trapianti d’organo. Esiste infatti la cosiddetta crisi di rigetto, per cui un organismo umano rifiuta un organo estraneo, perché non lo riconosce come parte di sé. Intervenendo farmacologicamente sarà possibile dare successo al trapianto, altrimenti il corpo farà di&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;" &gt; tutto per espellere l’organo sostituto, fino a morirne. Ogni organismo ha una propria identità genetica, per cui non rigetta l’organo malato, piuttosto si adopera di curarlo, ma rifiuta categoricamente un organo sano dall’esterno, anche se questo è in ogni senso migliore. In un’organizzazione accade l’esatto contrario: in una azienda, ad esempio, si tende ad eliminare i vecchi inoperosi membri, per assumere personale più efficiente e capace. Diversamente da un corpo animale, un’azienda possiede un senso d’identità globale, non particolare. Cosa si debba intendere per identità globale è palese nelle società sportive: se tutti i membri di una squadra di calcio venissero venduti ad una squadra avversaria, e fossero rimpiazzati dagli ex membri di quella stessa squadra cui sono stati venduti, le rispettive squadre non muterebbero per questo né nome né tifosi. In un organismo ciò non sarebbe assolutamente possibile. Se ogni cellula del tuo corpo, neuroni compresi, venissero sostituiti dalle cellule di un altro corpo, tu non saresti più tu, ma un altro, e non saresti più il padre di tuo figlio o la moglie di tuo marito. Nella Chiesa, dunque, avviene la stessa cosa: ogni membro non è tale perché ha scelto di esserlo, né può essere sostituito e rimpiazzato. Come per il corpo in caso di amputazione, nessun salvato si può perdere senza che tutta &lt;st1:personname productid="La Chiesa" st="on"&gt;la Chiesa&lt;/st1:personname&gt; non ne resti eternamente mutilata, né starà male per essere espulso, ma piuttosto per essere circondato di tenere premure, soprattutto dal Signore, cui fa capo, come al cervello, ogni dolore. &lt;st1:personname productid="La Chiesa" st="on"&gt;La  Chiesa&lt;/st1:personname&gt; perciò è l’amatissima Sposa di Cristo, come dicono ancora le Scritture, e il suo corpo è da Lui custodito intatto e perfetto, essendo Egli una sola e medesima carne con essa: Efesini 5:25-32. Nessun membro estraneo può essere aggiunto e nessun membro interno può essere cacciato, perché ella è composta dai salvati da Dio, il cui numero e la cui identità sono stabili presso di Lui dall’eternità, e pertanto non potranno mai andare dannati!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;Da quanto detto sopra, è chiaro che chiunque fa parte della santa Chiesa Universale non ha scelto di esserlo, bensì lo ha scoperto, nel momento in cui ha ricevuto da Dio la salvifica fede in Gesù. Allo stesso modo in cui il corpo di un bambino, alla pubertà, si scopre uomo, non sceglie di diventarlo, oggi tu puoi scoprirti membro della Chiesa unica del Dio unico, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;&lt;span style=""&gt;credendo nel &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vangelo predicato dall’apostolo Paolo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Se possiederai questa fede, non nel sentimento, ma nella volontà, essa sarà il segno che tu, prima che il pianeta sul quale abiti fosse creato, eri già parte del meraviglioso corpo di Cristo, la sua Sposa, dal quale non verrai mai cacciato fuori! Pertanto questa divina appartenenza non sarà per una tua scelta, di cui tu possa inorgoglirti, né per qualche tuo merito o opera buona, di cui tu ti possa vantare, ma è l’opera esclusiva di Gesù, il solo vero Dio, che paternamente ti ha scelto dall’eternità per salvarti, che è divenuto Figlio per subire la condanna dei &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:100%;" &gt;tuoi peccati e che ora è in Spirito dentro di te per darti l’irresistibile convinzione di essere peccatore e di dovere andare a Lui, mediante la fede, per avere la vita.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;“Infatti Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unico Figlio, affinché chiunque creda in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna”&lt;/span&gt; &lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;- Giovanni 3:16&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:courier new;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-family:Georgia;font-size:14;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:13;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:Georgia;font-size:14;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-7603584877772226676?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/7603584877772226676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/7603584877772226676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/chi-fa-parte-della-chiesa-universale.html' title='Chi fa parte della Chiesa Universale'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7963026970738900033.post-8259020642423764867</id><published>2008-01-18T03:11:00.002+01:00</published><updated>2008-07-07T15:22:27.417+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Chiesa Universale'/><title type='text'>Cos'è la Chiesa Universale</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;E' l'insieme di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;color:maroon;"   &gt;"tutti coloro che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-family:Georgia;" &gt;1 Corinzi 1:2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;font-size:100%;color:maroon;"   &gt;"essendo egli lo stesso Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-family:Georgia;" &gt;Romani 10:12&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-family:Georgia;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;E’ il popolo dei salvati:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;color:maroon;"  &gt;“infatti, chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Romani 10:13&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;color:maroon;"  &gt;“perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, mediante il quale noi dobbiamo essere salvati”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Atti 4:12&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;              &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;E’ la famiglia di Dio, perché&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;color:maroon;"  &gt;“a tutti coloro che lo hanno ricevuto, Gesù ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a coloro, cioè, che credono nel suo nome”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Giovanni 1:12&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-family:Georgia;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;Il Vangelo infatti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;color:maroon;"  &gt;“è la potenza di Dio, per la salvezza di chiunque crede, dell’ebreo prima e del pagano poi, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com’è scritto: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il giusto per fede vivrà!&lt;/span&gt;”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Romani 1:16-17&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;color:maroon;"  &gt;“Ma come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare se non c’è chi ne parli?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Romani 10:14&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-family:Georgia;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;              &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold;font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;Così lo scopo di questo blog è parlare di Gesù, della sua persona, della sua salvezza e dei suoi insegnamenti, affinché anche voi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=";font-family:Georgia;color:maroon;"  &gt;“crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Georgia;font-size:85%;"  &gt;Giovanni 20:31&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-family:Georgia;" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 51);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);font-family:Georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;A gloria di Gesù Cristo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:Georgia;font-size:14;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:Georgia;font-size:14;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7963026970738900033-8259020642423764867?l=chiesauniversale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/8259020642423764867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7963026970738900033/posts/default/8259020642423764867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://chiesauniversale.blogspot.com/2008/01/la-chiesa-universale.html' title='Cos&apos;è la Chiesa Universale'/><author><name>Evangelista Antonio Colaiacovo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07073117124284754580</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
